Dopo un trattamento oncologico, molte persone si trovano a fare i conti con problemi di memoria e difficoltà di concentrazione. Questo fenomeno, noto come “chemobrain”, può rendere più difficile affrontare la quotidianità e influenzare il benessere generale. Tuttavia, esistono strategie pratiche che possono aiutare a compensare questi problemi, migliorando l’organizzazione e la gestione delle informazioni.

Affidarsi a strumenti esterni può essere di grande aiuto. Annotare impegni, appuntamenti e attività su un’agenda, cartacea o digitale, riduce il rischio di dimenticanze e permette di avere sempre un quadro chiaro della giornata. Le applicazioni per smartphone che offrono promemoria o la possibilità di prendere appunti vocali possono risultare molto utili, soprattutto nei momenti in cui si ha difficoltà a ricordare dettagli importanti. Anche creare liste delle cose da fare può fare la differenza: spuntare le attività completate aiuta a mantenere il controllo e a ridurre il senso di sopraffazione.

Un’altra strategia efficace è quella di sfruttare le mnemotecniche, ovvero tecniche specifiche che facilitano il processo di memorizzazione. Associare nuove informazioni a immagini vivide o a concetti già noti permette di fissarle nella mente in modo più efficace. La tecnica delle “stanze della memoria”, per esempio, consiste nell’immaginare un ambiente familiare e collocare mentalmente le informazioni da ricordare in punti precisi della stanza, in modo da poterle recuperare più facilmente. L’uso di acronimi e abbreviazioni aiuta a sintetizzare e richiamare più velocemente concetti complessi. Anche la creazione di rime o canzoni può rendere più semplice ricordare elenchi o dati importanti.

La ripetizione è un altro strumento prezioso: ripetere più volte un’informazione, scriverla o spiegarla ad alta voce aiuta a consolidarla nella memoria a lungo termine. Anche trasformare una serie di dati in una breve storia rende più semplice ricordarli al momento opportuno.

Mantenere una routine ben strutturata è un altro elemento chiave. Seguire orari regolari per i pasti, il sonno e le attività quotidiane aiuta la mente a funzionare meglio, riducendo lo stress legato all’organizzazione. È utile anche stabilire un posto fisso per gli oggetti di uso quotidiano, come chiavi, telefono o occhiali, per evitare inutili perdite di tempo e frustrazione. Un ambiente ordinato, con pochi stimoli visivi e una disposizione logica degli oggetti, può contribuire a migliorare la concentrazione e a rendere più semplice il ricordo delle informazioni.

Oltre alle strategie pratiche, il supporto sociale gioca un ruolo fondamentale. L’ansia e lo stress possono peggiorare i problemi di memoria, per questo è importante condividere le proprie difficoltà con familiari, amici o gruppi di supporto. Parlare con qualcuno di fiducia aiuta a sentirsi compresi e a trovare soluzioni personalizzate per affrontare le sfide quotidiane. Coinvolgere chi ci sta vicino nell’adozione di strategie di compensazione può rendere tutto più semplice e meno frustrante.

Integrare questi accorgimenti nella vita di tutti i giorni permette di gestire meglio le difficoltà di memoria e di recuperare sicurezza e autonomia. Se i problemi persistono, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per un supporto più mirato e personalizzato.

Roberto Grasso,
Psiconcologo, Istituto Europeo di Oncologia, Università degli Studi di Milano