Un ambiente virtuale può aiutare a rilassarsi, un dispositivo digitale può raccogliere informazioni sulla vita quotidiana, un algoritmo può analizzare in pochi secondi una grande quantità di dati clinici. Sono alcuni esempi di come la tecnologia stia entrando nei percorsi di salute.

Anche in oncologia questi strumenti possono offrire nuove opportunità. La realtà virtuale viene studiata per favorire la gestione dell’ansia, del dolore e di alcune difficoltà legate alla percezione del proprio corpo. L’Intelligenza Artificiale, invece, può supportare i professionisti nell’analisi delle informazioni cliniche, nella diagnosi e nella personalizzazione delle cure. Le possibilità sono molte, ma la tecnologia rimane uno strumento. A guidarne l’utilizzo devono essere i professionisti sanitari: ascolto, confronto e relazione con il paziente restano elementi che nessun algoritmo può sostituire.