Dimenticare un appuntamento, perdere il filo di un discorso o avere bisogno di più tempo per trovare una parola. Durante o dopo le cure oncologiche alcune persone possono accorgersi di piccoli cambiamenti nella memoria, nell’attenzione e nella capacità di concentrarsi.

Queste difficoltà, spesso definite “chemobrain”, possono avere intensità e durata diverse. Quando interferiscono con la vita di tutti i giorni è importante parlarne con il proprio medico: una valutazione neuropsicologica può aiutare a comprendere quali funzioni cognitive sono maggiormente coinvolte e individuare eventuali interventi.

Anche alcune strategie quotidiane possono essere utili: utilizzare agenda e promemoria, organizzare le attività, mantenere una routine e dedicarsi ad attività che stimolano la mente.

I disturbi cognitivi non devono essere trascurati. Oncologo, neurologo e professionisti esperti in neuropsicologia possono aiutare il paziente a riconoscerli e trovare le strategie più adatte per gestirli.